UMBRAGROUP

UMBRAGROUP PRESENTE ALLA PRIMA CONFERENZA NAZIONALE SULLA LEADERSHIP

Lo scorso 20 giugno, presso l’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche di Firenze, si sono incontrati oltre 500 invitati rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, dell'industria, della ricerca, della Difesa insieme alle più alte cariche dell'Aeronautica Militare per la "Conferenza Nazionale sulla Formazione alla Leadership".

La conferenza si è sviluppata attraverso cinque temi portanti, intimamente connessi tra loro:

  • Il contesto: leadership e ambienti complessi;
  • Gli attori: leadership e neuroscienze;
  • Sviluppo degli attori: leadership e formazione;
  • Testimonianze di leadership in organizzazioni complesse;
  • Sviluppo organizzativo: leadership per l’innovazione nelle organizzazioni.

All’interno di quest’ultima sezione tematica ci si è posti un quesito: cosa permette alle organizzazioni che hanno a cuore il proprio futuro di resistere agli urti di una realtà in costante divenire, di continuare ad essere sempre al passo coi tempi, di prosperare assecondando, e non resistendo, i cambiamenti e allo stesso tempo mantenendo inalterati sia la propria sostenibilità che il proprio "vantaggio competitivo"?

In merito a questo quesito il CEO & President UMBRAGROUP Antonio Baldaccini e il Prof. Carlo Odoardi, Human Resources Director dell’Azienda, hanno portato la loro testimonianza ed esperienza concreta con due relazioni. Il CEO Antonio Baldaccini, approfondendo il tema de “La servant leadership per l’innovazione”, afferma: “Essere leader richiede di attivare un continuo approccio assertivo, con una grossa capacità di ascolto, è necessario essere sempre pronti alle sfide e orientati alla scoperta e alla creazione del valore. Con coraggio i leader si assumono le responsabilità e hanno forte consapevolezza del contesto e degli equilibri del sistema in cui operano. Occorre essere resilienti, adattivi, visionari, con capacità di auto-motivazione e di motivazione verso gli altri. Un leader è attratto dall’intelligenza altrui e dall’essere umano nella sua totalità, e lavora continuamente per ampliarne conoscenza, potenziale e talento. Sviluppare e valorizzare le persone è la missione principale che risiede nel processo della servant leadership, per ottenere i migliori risultati e la migliore performance creando una comunità professionale (building community) distintiva. Le caratteristiche o le dimensioni del servant leader possono essere così declinate: ascolto, empatia, cura, consapevolezza, persuasione, concettualizzazione, lungimiranza e impegno”.

Il Prof. Carlo Odoardi trattando invece il tema “La leadership per l’innovazione organizzativa nei contesti ad alta complessità”, dichiara: “Agire la leadership significa saper guidare, supportare, valorizzare e incoraggiare gli altri alla sperimentazione di cose nuove e utili celebrando i successi ma anche valorizzando gli errori e gli insuccessi mettendo a fattor comune il potenziale di apprendimento e di esperienze dei propri collaboratori. Attivare un processo di leadership per l’innovazione nelle organizzazioni richiede a coloro che la devono alimentare una profonda conoscenza degli antecedenti e degli inibitori dell’innovazione a livello individuale, di team e organizzativo o manageriale, che la ricerca ha messo in evidenza nel corso degli anni. I leader dell’innovazione sono donne e uomini che hanno il coraggio e la sensibilità di gestire l’incertezza e nel contempo la forza di tracciare il futuro rendendosi quasi invisibili, responsabilizzando le persone e supportarle, quando occorre, favorendo un sentimento di autonomia e di responsabilità basati sulla reciproca fiducia per combattere il peggior nemico o inibitore delle organizzazioni: lo status quo”.

 

 

 

 

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